“Mezzo bicchiere” raccontato da Jacopo Nutz

“Mezzo bicchiere” raccontato da Jacopo Nutz

Vi presentiamo la nostra intervista a Jacopo Nutz che ci racconta il suo singolo d’esordio Mezzo bicchiere, accompagnato dal videoclip ufficiale. Il produttore toscano anticipa quello che sarà il suo primo EP con questo pezzo dalle sonorità brit pop e dal testo diretto e sociale.

Ciao e benvenuto! Presentati ai nostri lettori in poche righe!

Ciao, grazie mille, sono Jacopo Nutz e sono un cantautore/produttore di Firenze. Faccio musica da quando ho 13 anni e fin da subito ho sempre scritto canzoni, per me e per altri. Nel corso del mio percorso musicale poi ho cominciato a concentrarmi anche sulla parte di registrazione e arrangiamenti. Dopo un po’ di strada eccomi qui.

Che messaggio hai voluto lanciare con Mezzo bicchiere?

La canzone è una riflessione sulla quotidianità e sul concetto di una felicità illusoria, creata su misura delle aspettative, nostre e degli altri. 

Tu vedi il bicchiere mezzo pieno o vuoto di solito?

Diciamo che dipende dai momenti, ma  il mio approccio alla vita si basa molto sul cercare di essere il più felice possibile in ogni momento, quindi direi che cerco di vederlo mezzo pieno.

Ci sarà un disco, dal punto di vista sonoro, dato che sei un produttore, spazierai o resterai su questo brit pop?

L’EP sarà abbastanza vario dal punto di vista sonoro, ma con un filo conduttore, ovvero la fusione tra elementi elettronici e suonati. Ci saranno anche pezzi più intimi e anche una bonus track piano e voce.

Tre artisti che ci consigli e perché?

Le città vuote perchè è il mio gruppo e la pubblicità non è mai troppa.Eleonora Mangano perchè è una cantautrice molto introspettiva.Sandro Band perchè sono degli ottimi musicisti.

a cura di
Redazione

STAFF

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