Hoka Hey hanno bisogno di “Aria”

Hoka Hey hanno bisogno di “Aria”

Esce lo scorso weekend anche il nuovo singolo del duo abruzzese Hoka Hey: “Aria”, un nuovo capitolo dopo l’ep Shelte pubblicato nel 2021. “Aria” descrive un dialogo che coinvolge, da un lato, la semplice natura umana che tende a gestire ogni esperienza vissuta per mezzo del raziocinio e della logicità e dall’altro l’Anima, che invece è espansa leggera e totalmente libera da credenze, condizionamenti e strutture.

Un suono che rimanda al mondo onirico, apre il nuovo brano degli Hoka Hey, insieme a degli accenni di chitarra che sembra quasi abbia paura di sopraffare e di rompere quel clima di fantascienza e tensione che si sta creando. Quello scontro tra le diverse nature che ci costituiscono. 

Durante tutto il pezzo viene evocata continuamente “Aria”, come se fosse una richiesta d’aiuto, di necessità e di libertà. La caratteristica degna di nota la troviamo nell’inciso dove nasce un vero e proprio contrasto tra musica e testo: la prima sembra strutturarsi e delinearsi di più rispetto alle strofe mentre il secondo urla la libertà dell’Anima che vive e che VUOLE vivere senza sovrastrutture. Sembra come se quest’ultima fosse imprigionata nelle strutture musicali.

Per danzare ci vuole condivisione, e fermarsi è diverso da aspettare” si classifica tra i versi più belli in un testo complesso ma di altissimo valore. 

Alla fine le due nature si confrontano in un acceso dibattito fino al momento in cui, la scintilla divina si accende e sopraggiunge “una banale spinta” che stimola la resa dell’ego e accende il contatto della coscienza superiore.

“Sei tutto ciò che io suono” e poi il silenzio assoluto. La quiete dopo la tempesta, forse l’inizio di qualcosa di più grande. 

Manuel Apice

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