Fuori Dai Denti, in mezzo ai piedi!

Fuori Dai Denti, in mezzo ai piedi!

“Cerca di pensare a tutto quello che hai fatto fin ora, a tutto ciò che ti ha portato fino a qui, mettere a fuoco questo aiuta”.

Con queste parole Fuori Dai Denti, rivela la scintilla che l’ha portato a dar vita a questo suo nuovo brano. Il protagonista è il suo piede destro, un’entità indipendente che sembra prender vita, che si fa carico del lavoro, del peso, del viaggio e che vive anche dopo la morte. Il brano si apre con un forte ma sarcastico semi-monologo che sembrerebbe accennare la fine del “viaggio” del protagonista e del suo piede destro. In realtà il pezzo è tutt’altro che una fine, è il risultato delle diverse esperienze passate, la consapevolezza di ciò che è stato fatto. Tutto viene raccontato in musica elogiando, soprattutto, quell’entità che ha accompagnato l’artista per tutta la vita, che non l’ha mai fatto stare fermo e che non si fermerà mai neanche dopo la morte. Instancabile.

Chitarra elettrica e batteria caratterizzano l’intero pezzo dando la carica giusta insieme alla voce graffiata di Fuori Dai Denti, frutto di anni e anni di ricerca stilistica che lo hanno portato a definirsi. Mescola le sue grandi ispirazioni, come i The White Stripes, alle proprie particolarità artistiche.
Il testo, crudo e diretto, diventa subito protagonista ed il suo essere viene risaltato ancora di più dall’arrangiamento che ci fa carpire a pieno le intenzioni dell’artista.

Le parole sono un continuo riferimento ad elementi spazio-temporali che sono collegati al tema del viaggio che domina. Un viaggio che sembra non finire mai.
Il mio piede destro, ti lascia la voglia di spaccare il mondo e la forza nel non farsi mettere mai i piedi in testa da nessuno.

Manuel Apice

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